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SMITH&JUANTORENA, LA STORIA DELL’ATLETICA È A RIETI

Mattinata di emozioni forti in Municipio con Tommie Smith e Alberto Juantorena. Alla vigilia di Rietimeeting, le due leggende invitate a Rieti da Sandro Giovannelli sono state ricevute in aula consiliare dal sindaco Simone Petrangeli e da un discreto numero di curiosi e di appassionati che non hanno voluto mancare l’appuntamento con due campioni del passato come loro. “Non avrei mai immaginato di vivere una giornata come quella di oggi. Accogliere due icone dello sport in qualità di sindaco di Rieti è un’emozione straordinaria, siamo onorati e orgogliosi di ospitarli”. Giovannelli raggiante: “Tanta emozione, sono veramente felice di avere con me due grandi amici e campioni irripetibili”. Smith e Juantorena, tra decine di fotoricordo con i presenti, hanno parlato dei loro trascorsi sportivi e del loro impegno fuori dalle piste. Decine di giornalisti provenienti da tutta Italia hanno chiesto a Smith di quel gesto che lo rese celebre, delle conseguenze di quel pugno alzato avvolto, del clima che si respirava alle Olimpiadi di Città del Messico 1968, di come fosse Tommie Smith da ragazzo e di quanto abbia significato per lui quel guanto nero. Juantorena ha parlato della sua impresa alle Olimpiadi di Montreal 1976, edizione in cui vinse due ori, nei 400 e negli 800, e dei motivi per cui nessuno c’è mai più riuscito. Entrambi hanno ricordato Pietro Mennea, al quale questo 43esimo Rietimeeting è dedicato. “Un grande sportivo e un grande uomo”, hanno detto. Il sindaco Petrangeli ha donato loro una targa celebrativa. Poi Tommie Smith ha pure incontrato Andrew Howe e la mamma-allenatrice Rene’ Felton, sua allieva in California da giovanissima. Smith e Juantorena saranno domani ospiti d’eccezione al Guidobaldi. Non esserci sarebbe proprio un peccato. (Redazione) Foto: Emiliano GRILLOTTI ©

 

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