ALL’OLIMPICO LA PARTITA DELLA PACE, AZZURRI SCONFITTI DALL’ARGENTINA

È calcio d’estate, ma Italia-Argentina (2-1 il risultato per la Seleccion, gol di Higuain, Banega e Insigne) non è mai un amichevole. Il “Fuori le mura” di oggi arriva dallo stadio Olimpico di Roma: nelle foto di Emiliano Grillotti, Stefano Principi e Michele D’Annibale tutte le emozione del match disputato in onore di Papa Francesco, all’indomani dell’udienza in Vaticano. Le assenze dei big Messi e Balotelli tolgono un po’ di pepe alla sfida, ma lo spettacolo, per i quarantamila dell’Olimpico, non manca, nonostante il fiato non sia ancora quello dei giorni migliori. Prima del fischio d’inizio, i capitani delle due nazionali, Gianluigi Buffon e Javier Mascherano, pala da contadino alla mano, “piantano” l’ulivo donato loro da Papa Francesco. L’ulivo sarà poi portato nei giardini della Città del Vaticano. Vince l’Argentina, atleticamente molto più avanti. L’Italia a tratti arranca. Azzurri di Prandelli con Verratti in cabina di regia (un po’ spaesato) e Osvaldo lì davanti. PRIMO TEMPO Argentina in vantaggio nel primo tempo, al 20′, grazie ad un destro scagliato da Higuain (neo Napoli) dall’interno dell’area, complice un disimpegno sbagliato di De Rossi, schierato da centrale nelle difesa a quattro azzurra. Italia poco o nulla pericolosa nei primi trenta minuti, in lieve crescita nel quarto d’ora finale, sostenuta da Candreva, ma l’occasione più ghiotta capita ancora alla Seleccion del ct Alejandro Sabella, che allo scadere si distende in contropiede e spreca con Palacio, la cui conclusione in scivolata finisce alta a Buffon praticamente battuto. LA RIPRESA Nella ripresa, molti cambi (sei a disposizione per parte). Subito dentro Insigne, Florenzi e Aquilani. Prandelli tende a preservare juventini e laziali, che domenica, di nuovo all’Olimpico, si incontrano per il primo trofeo stagionale, la Supercoppa Italiana. Il destro dal limite di Banega (48′), imbeccato da Higuain, trafigge Buffon e gela i quarantamila: è 2-0. A metà ripresa ci prova il neo entrato Diamanti, tra i più propositivi, ma la traversa su punizione gli nega la gioia. La magia di Insigne, un meraviglioso destro a girare dal limite dell’area che beffa Andujar, riapre i conti ed è l’unico lampo azzurro della serata. La gara, nel finale, sale di tono. L’Italia cerca il pareggio ma gli assalti conclusivi non producono effetti. Azzurri molto a sprazzi e col “mal di grandi”. Di fronte alle big, quest’Italia proprio non riesce a battersi ad armi pari. (naz.orl) Foto: Stefano PRINCIPI/Agenzia PRIMO PIANO ©

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