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LISCIO TROPPO RUMOROSO, “NOTE E FIAMME” PRESENTA UN ESPOSTO ALL’ARPA

Paolo dell’Uomo d’Arme, direttore artistico della rassegna musicale e gastronomica Note e Fiamme, in corso al Lungovelino Cafè, torna sulla polemica sollevata nei giorni scorsi e legata all’annullamento dell’esibizione acustica di Roberta Di Lorenzo, dovuta al volume troppo alto degli spettacoli di liscio che si tenevano sull’altra sponda del fiume (LEGGI QUI), e annuncia di aver presentato un esposto all’Arpa.

«Dopo essere stato costretto ad annullare la serata di Roberta Di Lorenzo (con possibile conseguente richiesta di risarcimento da parte del Lungovelinocafè Rieti), armato di pazienza (tanta) e di fonometro, ho cercato di mediare, interloquendo con gli organizzatori del Campionato del mondo di liscio a palla. Abbiamo fatto dei rilevamenti acustici (di cui ometto gli strabilianti risultati fonometrici) ed abbiamo concordato che la soluzione può essere quella di spostare il palco di pochi metri, orientando l’impianto audio verso un’altra direzione. Ovviamente, poi, ci sarà anche bisogno del buon senso per gestire dei volumi da riportare entro la soglia di un livello ragionevole. In questo modo, oltre a consentire lo svolgersi di entrambi gli eventi, l’intero quartiere (che ormai canta Casadei a memoria fino alle 2,00 di notte) ne trarrebbe un indubbio giovamento.
Ebbene, mi si dice che gli organizzatori hanno quantificato i costi per lo spostamento del palco (un palco di soli 60mq che dovrebbe essere spostato di pochi metri sulla stessa piazza) in €400,00. Di tale somma, la metà è stata richiesta alla proprietà del Lungovelino. Nel complimentarmi con gli operai che, per un lavoro di poche ore, sarebbero pagati circa 50 euro l’ora (o con chi pensa che c’abbiamo l’anello al naso), informo i galantuomini dell’organizzazione che, a seguito di un esposto scritto, presentato dalla proprietà del locale, l’ARPA Lazio sarà domani gradita ospite del Lungovelino ed i rilevamenti da me fatti a livello ufficioso, saranno ripetuti in modo ufficiale dai tecnici preposti.
Oltre a mantenere un certo ottimismo nell’auspicare che le leggi vengano fatte rispettare da chi di dovere, ma, soprattutto, che il buon senso e l’educazione non siano un optioonal, invito tutti coloro che desiderano dimostrare la loro solidarietà, a vivere insieme a noi le serate di giovedì 8 e di venerdì 9 agosto, durante le quali, oltre ad ascoltare (mi auguro) due ottimi autori che rispondono ai nomi di Giacomo Lariccia e Carlo Alberto, potranno essere solidali protagonisti di una vicenda che sta assumendo i connotati di una querelle inaudita. Oh… male che vada, potremo sempre girare l’impianto audio verso la “concorrenza” e, utilizzando gli stessi volumi, intonare in coro un bel “c’avete rotto er cazzo”. Siateci, oppure poi non dite che Rieti è una città noiosa…». Foto: Annalisa Nicoletti (Ufficio Stampa Note e Fiamme) ©

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