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SINDACI DEL CICOLANO COMPATTI SULLA RIETI-TORANO: “OCCASIONE PER USCIRE DALL’ISOLAMENTO”

I sindaci del Cicolano si schierano a favore del completamento della Rieti-Torano. I firmatari sono Daniele Raimondi, sindaco di Marcetelli, Gabriele Maglioni, sindaco di Varco Sabino, Gaetano Micaloni, sindaco di Petrella Salto, Mariano Calisse, sindaco di Borgorose, Annarita Fagiolo, sindaco di Concerviano e Marino Gregori, sindaco di Pescorocchiano. “Riteniamo rispettabilissime le opinioni, emerse in questi giorni, del comitato della frazione di Casette, ma è necessario rendersi conto che qualsiasi soluzione alternativa al progetto attualmente in campo, necessiterebbe di un ulteriore finanziamento di notevole entità, fondi difficilmente reperibile vista la congiuntura economica che sta attraversando l’Italia”. Di seguito la nota integrale.

 

«Il Cicolano chiede al comune di Rieti di uscire dall’isolamento e di approvare la variante urbanistica che dia il via ai lavori di completamento della Rieti-Torano, sostenendo con forza l’ipotesi progettuale proposta dalla provincia di Rieti. Per i sindaci della VII comunità montana Salto Cicolano è di vitale importanza il completamento dell’infrastruttura viaria; all’interno della dorsale appenninica con l’apertura della Rieti-Terni e il ricongiungimento del capoluogo reatino con la vallata del Cicolano, tramite appunto la Rieti-Torano, saranno messe in comunicazioni diretta l’autostrade A1 e E45 con le autostrade A24 e A25; Rieti si troverà al centro di questo importante asse viario che aiuterà i nostri piccoli comuni ad uscire dal secolare isolamento, con importanti benefici per le nostre terre, le nostre aziende, il nostro turismo e la nostra popolazione. Nel 2008 la Regione Lazio scelse di finanziare importanti opere su base provinciale, e la Giunta decise di destinare tali risorse, per un importo complessivo di circa 30 mln di euro, alla realizzazione del tratto mancante della Rieti-Torano, mettendo la parola fine ad una delle eterne incompiute della politica. Riteniamo rispettabilissime le opinioni, emerse in questi giorni, del comitato della frazione di Casette, ma è necessario rendersi conto che qualsiasi soluzione alternativa al progetto attualmente in campo, non solo avrebbe un maggior impatto ambientale perché andrebbe ad attraversare zone con un delicato assetto idrogeologico ma per realizzarle servirebbe un ulteriore finanziamento di notevole entità, fondi difficilmente reperibile vista la congiuntura economica che sta attraversando l’Italia. Il tratto Ville Grotti-Grotti è stato già appaltato e con l’apertura della Rieti-Terni il flusso veicolare è destinato ad aumentare, rendendo da qui a breve il traffico lungo il tracciato della SR 578, appunto il tratto di Casette, pericoloso e non adeguato al resto dell’infrastruttura, aumentando a dismisura i rischi dovuti al passaggio dei mezzi pesanti. Questa è un’occasione unica e irripetibile e per questo è necessario mettere da parte i campanilismi per il bene del nostro territorio. La Rieti-Torano o si fa adesso, così come approvata dall’amministrazione provinciale o si rischia seriamente che non si faccia più. Dobbiamo tutti insieme cogliere l’occasione fornita, con i finanziamenti già a disposizione e fare in modo di qui a breve di poter usufruire di un’infrastruttura moderna, a scorrimento veloce, che collegherà direttamente gl’insediamenti di Terni-Rieti-Avezzano. Sinceramente vorremmo evitare che tutto ciò si interrompesse a Casette». Nella foto il tracciato nel tratto di Casette e i tracciati alternativi. Foto: Gianluca VANNIOCELLI/Agenzia PRIMO PIANO ©

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