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SANITÀ, IL NUOVO DECRETO REGIONALE LASCIA PERPLESSI I SINDACATI. FORMICHETTI (UIL): “SERVONO MODIFICHE CONDIVISE”

Il decreto regionale sulla ri-organizzazione sanitaria non piace: lo avevano sottolineato, già una settimana fa le organizzazioni sindacali ed in particolare la Uil, concentrata sulla sorte della sanità reatina. È sempre il segretario provinciale, Marino Formichetti, a mettere in luce le crepe del nuovo decreto: questa volta, in un comunicato, la Uil si esprime a margine dell’assemblea dei quadri e dei delegati della sanità pubblica regionale, di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl, tenutasi a Roma. Di seguito le parole di Formichetti.

«Il confronto relativo al nuovo decreto di riordino della sanità regionale ha evidenziato tutte le criticità sulle incongruenze del decreto stesso, trovando la più ampia condivisione tra tutti i delegati nella volontà di modificarlo profondamente e soprattutto concordandolo, come già ribadito in precedenza, preventivamente, con gli attori della sanità pubblica. Nel corso dell’incontro si è parlato di Rieti proprio perché la nostra azienda è la più colpita da questo decreto poichè, purtroppo, anche stavolta, come fu nel caso dell’ormai tristemente noto decreto 80 della ex presidente Polverini, si segue il criterio dei tagli lineari. Quello che ne è emerso è un quadro complessivamente negativo, anche se non mancano spunti interessanti che, naturalmente, attraverso un confronto possono essere valorizzati. Rimangono comunque due importanti nodi irrisolti, di cui non si fa menzione nel decreto, in particolare: la ridistribuzione dei posti letti ospedalieri di riabilitazione e in Rsa, secondo quanto previsto dal servizio sanitario nazionale, e la marginalizzazione delle professioni sanitarie e l’archiviazione della legge n. 251, che ne prevedeva una strutturazione logica ed efficace attraverso una dirigenza specifica. Per quanto riguarda i dipartimenti amministrativi e gli accorpamenti previsti possiamo definire il tutto con una battuta condivisa: dalle macro aree al macro casino». (Redazione) Foto: (archivio) RietiLife © 19 Giugno 2013

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