AGGREDISCE LA MOGLIE IN UN RAPTUS DI GELOSIA E DANNEGGIA IL NEGOZIO DOVE LEI LAVORA: ARRESTATO

Personale della Squadra Mobile ha arrestato ed espulso dal territorio dello Stato il cittadino ucraino O.I., del 1969, per i reati di danneggiamento aggravato, percosse, abbandono di minore, porto d’armi ed arnesi atti allo scasso. Alcuni giorni fa un cittadino ucraino si è recato in un esercizio pubblico reatino per riprendere la propria moglie, anch’essa di nazionalità ucraina, dipendente di quel locale. Giunto sul posto l’uomo ha notato la propria moglie abbracciare il proprio datore di lavoro, per ricucire una piccola lite avuta poco prima, e, colto da un folle raptus di gelosia, ha sfondato le vetrate dell’esercizio pubblico e, dopo aver aggredito sia la propria moglie che il proprietario del locale, ha continuato a danneggiare tutte le suppellettili prima di allontanarsi. Non contento, è tornato poco dopo sul posto continuando nella sua azione vandalica nei confronti dell’esercizio pubblico. La donna, impaurita per l’accaduto e preoccupata per le sorti della propria figlia di nove anni che era stata lasciata da sola dal coniuge in una abitazione distante da Rieti, ha chiamato la Polizia di Stato raccontando quanto stava accadendo. Gli investigatori della Squadra Mobile, dopo aver raccolto la testimonianza della donna, si sono recati nell’abitazione dei due coniugi trovando ancora l’uomo in evidente stato di agitazione che attendeva la propria moglie armato di un lungo coltello. Il pronto intervento degli Agenti è stato determinante nel disarmare l’uomo, che credeva di trovarsi di fronte solo la propria moglie, e restituire incolume la piccola figlia alla sua madre. Il cittadino ucraino, identificato per O.I., è stato, pertanto, tratto in arresto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria davanti alla quale dovrà rispondere dei reati commessi in quei momenti di follia. Inoltre, in quanto sprovvisto di regolare permesso di soggiorno, l’uomo, previo nulla osta dell’Autorità Giudiziaria, è stato espulso dal territorio italiano. (Da comunicato della Questura di Rieti). Foto: RietiLife © 14 Maggio 2013

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