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“MO’ CHIAMO LI VIGILI!”: QUANDO AL BORGO PERDONO LA PAZIENZA…

Quando è troppo, è troppo! Deve aver perso la pazienza questo abitante di via Borgo Sant’Antonio, nel rione Borgo, evidentemente infastidito dal comportamento irrispettoso di un automobilista – magari un abitante del quartiere o un lavoratore della zona – che poco sembra curarsi dei divieti di sosta. E allora, quale miglior deterrente nei confronti dell’automobilista indisciplinato, probabilmente in buona fede e solo un po’ distratto, ma con tutta evidenza recidivo, che intimare il temuto arrivo de “li vigili”? “Lei, signore, è stato già avvisato, sta nel divieto di sosta, la prossima volta chiamo li vigili”, è il messaggio di avvertimento recapitato sul parabrezza dallo spazientito concittadino, che ha sfoggiato una grafia decisamente elegante, al quale ha fatto da contraltare un maccheronico e grottesco slang reatino-italiano. Come si vede dalla foto, inviata da una lettrice, non mancano nemmeno due ulteriori e minacciosi tratti di matita sotto “li vigili” per amplificare il concetto e mettere sull’attenti il fantomatico fruitore di parcheggi in divieto: occhio, la prossima volta arrivano “li vigili”. Uomo avvisato… Foto: Patacchiola © 10 Gennaio 2013

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