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NON CI PIACE

Pubblichiamo la lettera inviataci da Paola Cuzzocrea  (Rieti Virtuosa).

E’ passata solo una manciata di giorni dal blitz compiuto dall’Asm su sollecitazione dell’assessore comunale Alessandro Mezzetti per ripulire l’area accanto a Piazzale Angelucci e già si è in presenza di una situazione analoga come potete vedere dalle foto che ho scattato intorno alle ore 15 del giorno 8 luglio 2012. Ovviamente non si può continuare a colpi di blitz, perché quello che non funziona, e le tante foto inviate dai lettori di Rieti Life non fanno che testimoniarlo, è il sistema di raccolta rifiuti ‘a cassonetto’ che trasforma moltissime aree cittadine in altrettante discariche maleodoranti e rischiose per la salute perché vi si annida di tutto. Senza contare che, come potete vedere dalle foto, i materiali che circondano i cassonetti della differenziata –  che tra l’altro risultano pieni perché c’è sempre più gente che si impegna a differenziare la propria spazzatura mentre gli svuotamenti non aumentano – sono quasi tutti materiali recuperabili, ossia carta, plastica e vetro. Materiali che in questo modo finiscono nell’indifferenziato e quindi in discarica a Viterbo con buona pace della nostra bolletta Tarsu sempre più “salata” (il Comune di Rieti paga circa 120 euro a tonnellata i rifiuti indifferenziati che porta in discarica e tale costo rende più alta la nostra bolletta) mentre potrebbero rappresentare un guadagno per il Comune (e nel medio termine anche per noi cittadini), visto che c’è un mercato fiorente per questi materiali. Quando verrà esteso finalmente a tutta la città il sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta”, l’unico che farebbe sparire i cassonetti e raggiungere percentuali di raccolta differenziata superiori al 70% anche a Rieti? Foto: CUZZOCREA © 9 Luglio 2012

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