covitto

“PENNA E CALAMAIO” DI MONICA PULITI

Torna in primo piano la vicenda legata alla realizzazione del polo alberghiero sulla via Salaria per Roma (alle porte della città) dove, costruito il convitto, dovrebbe sorgere anche la scuola. La ribalta alla notizia è stata data dall’assessore provinciale alle politiche scolastiche Enzo Antonacci che in una lettera di pochi giorni fa, indirizzata al sindaco Simone Petrangeli, chiede al primo cittadino che si marci uniti verso la realizzazione dell’opera, il che vuol dire procedere all’approvazione della variante al piano regolatore, passaggio necessario per il completamento del polo alberghiero.  Alla lettera è seguito l’intervento del segretario Codici Rieti, Antonio Boncompagni, che, già da ex assessore comunale alla protezione civile, ha fatto  della campagna di trasparenza sulla vicenda un cavallo di battaglia che lo ha visto alla fine dimettersi, per contrasti ormai insanabili, da amministratore. Boncompagni ha colto l’occasione della lettera di Antonacci per tornare a chiedere i criteri e le modalità attraverso cui si è arrivati alla scelta di quell’area ricadendo, la stessa, in fascia B e perciò a forte rischio esondazione oltreché sottoposta a vincolo archeologico (essendo a poche decine di metri dalla via del Sale). Poco distante da quel sito dovrebbe trasferirsi – si è parlato inizialmente del 27 giugno – la centrale operativa dell’Ares 118 di  Rieti, trasferimento che ha però subito poche ore fa lo stop del direttore generale della Asl, Rodolfo Gianani, che vuole vederci chiaro: l’area in questione, infatti, come pure quella su cui dovrebbe sorgere il polo alberghiero, si trova nella stessa fascia B. Foto: Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO © 26 Giugno 2012

 

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