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“PENNA E CALAMAIO” DI MONICA PULITI

AVANZA L’ARMATA DEL TERZO POLO –

Un Terzo polo che, così come strutturato, potrebbe davvero fare la differenza alle amministrative del 6 e 7 maggio. Mettendo addirittura in crisi gli altri candidati, Simone Petrangeli (centrosinistra) e Antonio Perelli (Pdl) in primis. Strutturato e composito dal momento che, almeno finora, sono ben cinque le liste in appoggio: “Rieti al centro” di Vincenzo Rinaldi, Fli, Vassallo, Udc e “Incontro democratico”. Un battaglione capeggiato da un manager di primo livello, Silvio Gherardi (nella foto), sulla cui candidatura hanno fatto quadrato l’Udc nazionale  e provinciale, sposando di fatto, dopo un tira e molla andato avanti per giorni, la proposta di Carmine Rinaldi e Felice Costini. Una scelta, quella dell’amministratore delegato della Baxter, multinazionale del settore sanitario con sede a Rieti, che ha lasciato positivamente stupiti, uscita fuori dal cilindro delle possibilità della politica (che ci ha abituato al possibile e, soprattutto, all’impossibile) senza i ripetuti annunci della vigilia. Stupore positivo per la comprovata competenza del candidato, prestato alla politica – da cui si è finora tenuto alla larga – dal mondo imprenditoriale di cui ha scalato i vertici. Ma la novità potrebbe non rivelarsi una buona scelta. La candidatura di Gherardi ricorda infatti, con tutte le dovute differenze, quella di Franco Simeoni, candidato del centrosinistra alle primarie del Pd,  con una grossa esperienza sindacale alle spalle ma poco legato al territorio. E’ innegabile che Gherardi abbia un nome importante da spendere, ma quanto tale circostanza possa influire sul voto degli elettori è tutto da verificare. Foto: Emiliano GRILLOTTI © 29 Marzo 2012

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