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“PENNA E CALAMAIO” DI MONICA PULITI

LA SICUREZZA PRIMA DEL VERDE PUBBLICO –

La sicurezza dei cittadini prima di tutto, anche del verde pubblico. Ma quando la sicurezza ha un costo, giudicato eccessivo – e questo a prescindere dalla crisi economica che sta vivendo il territorio -, allora  qualche “se” e pure qualche “ma” vanno necessariamente aggiunti. Non fosse altro perché quel costo si sarebbe potuto evitare, trovando una soluzione che mettesse d’accordo sicurezza pubblica da una parte e tenuta delle casse comunali dall’altra. Taglio degli alberi e delle siepi che dividono le carreggiate di viale Matteucci finiscono dunque nell’occhio del ciclone per via, dicono i detrattori degli interventi, di una “sforbiciata” un po’ troppo energica oltreché eccessivamente dispendiosa. Ma andiamo con ordine. La potatura dei pini in città, resasi necessaria dopo che la neve aveva appesantito le piante piegandole pericolosamente verso strade, edifici e parcheggi, oltreché richiedere decine di interventi al giorno dei vigili del fuoco da una parte all’altra del territorio, è passata inizialmente quasi inosservata. La “bomba” è esplosa quando al taglio dei pini si è aggiunto lo sradicamento della siepe che corre – dividendolo in due – lungo viale Matteucci. La cosa, già annunciata, è andata di traverso a più di qualcuno, per una serie di motivi: la tutela del verde, innanzitutto, in una strada non propriamente “vivibile”, sia per i cittadini che per i commercianti, a causa dell’enorme quantità di traffico che la percorre quotidianamente. Quella siepe, è stato detto, è un elemento di arredo importante, un piccolo polmone verde in mezzo a tanto caos e inquinamento. E poi i costi: centomila euro per rimuovere la siepe e rimpiazzarla. Non sarebbe stato meglio, è stato detto, coinvolgere i privati anziché spendere  soldi pubblici? Già, non sarebbe stato meglio? Foto: Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO © 25 Febbraio 2011

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