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ARAGONA: “LA REALTA’ BATTE LA PIU’ FERVIDA DELLE FANTASIE”

Pubblichiamo una dichiarazione del comandante della polizia municipale Enrico Aragona.

«Ancora una volta la realtà batte la più fervida delle fantasie. Così deve essere se un noto giornale locale, che sempre più si diletta a diffondere informazioni menzognere al riguardo dello scrivente e più in generale del Corpo della Polizia Municipale di Rieti, sta raggiungendo livelli da record di diffusione di sonore falsità! Ed in questo caso in buona compagnia di un noto “cantastorie” reatino, al secolo Gianni Ciccomartino, che invece di spendere la sua passione in favore dei lavoratori continua imperterrito la sua battaglia personale nei confronti dello scrivente calpestando tutto e tutti alla faccia della mission sindacale. Questa volta a braccetto con il signor Valter De Santis, già compagno di passeggiate in occasione del concorso pubblico per Comandante della Polizia Municipale. È straordinario come si possa travisare la realtà dando quasi una parvenza di credibilità alle cose che si dicono! Ed in tutto questo continuo ad apprezzare un’altra attivista della diffamazione: colei che evidentemente ha raggiunto livelli talmente bassi nella sua professione che cerca di trascinare nel fango tutti gli altri. Io, ovviamente, non scrivo per giustificare il mio operato: primo perché non lo devo certo giustificare ad uno pseudo sindacalista, né tanto meno ad una “militante” travestita da giornalista. Il mio operato, nel bene e nel male, lo giudicano quotidianamente le centinaia di persone con le quali mi rapporto ed il mio Sindaco che con grande attenzione ha seguito gli sforzi realizzati in questi quattro anni di nuova gestione del Comando. Torno a scrivere per le mie donne e per i miei uomini che non meritano l’ennesimo violento tentativo di screditare una intera categoria diffondendo notizie consapevolmente false. Gli emolumenti corrisposti in questi mesi al personale che ha partecipato ai progetti previsti normativamente dalla nuova formulazione dell’articolo 208 del Codice della Strada, non sono straordinari come urlato scompostamente dall’articolo, bensì fondi destinati in maniera vincolata da specifica Delibera di Giunta relativa alla ripartizione del 50 per cento dei proventi contravvenzionali proprio per garantire un numero maggiore di ore di vigilanza urbana. E, ove i protagonisti dell’ennesima scenetta teatrale non se ne fossero accorti, rammento a me stesso che è il terzo anno che vengono effettuati questi servizi (i lettori ricorderanno sicuramente il progetto Sogni d’Oro) e che gli stessi sono stati sempre pagati con le stesse cifre (cifre peraltro al lordo delle ritenute). Sbandierare che “si varano per una minoranza di vigili progetti di produttività retribuiti a peso d’oro” è vero come la befana e babbo natale, atteso che l’adesione ai progetti è stata richiesta a titolo volontario a tutti i collaboratori del mio comando. È veramente singolare che si cavalchi magari la pruderia di chi nel non voler prestare ore aggiuntive di servizio poi pretenda che nessun altro aderisca ai progetti. Per quanto attiene alla presunta abdicazione del mio ruolo dirigenziale al Vice Comandante, altra simpatica barzelletta, ricordo che la procedura di delega delle funzioni è prevista dal Regolamento per l’ordinamento degli Uffici e dei Servizi che i signori sindacalisti conoscono perfettamente essendone stati protagonisti attivi della redazione tanto da sbandierarne il contenuto in ogni occasione. Anche in questo caso ricordo a me stesso di fare uso di questa delega da ben quattro anni. Che se ne siano accorti solo oggi perché la mia nuova delega, per ottimizzare l’attività della Pubblica Amministrazione, non ha scadenza ma fa riferimento esattamente a tutte le funzioni delegabili a una posizione organizzativa sotto il controllo dello scrivente? Difficile a dirsi, ovvero facile a comprendersi! Sulla mia attività operativa a contatto quotidiano con le famiglie che abitano i singoli quartieri della città e con le associazioni che rappresentano una spina dorsale importante del nostro tessuto cittadino, posso comprendere l’imbarazzo di chi non riesce più a farsi ascoltare da chicchessia. Di tutto l’articolo in esame confermo solo l’ultima frase: in qualità di Comandante della Polizia Municipale è cominciata per me la vigilia elettorale nel senso che sono chiamato a svolgere tutte quelle attività d’istituto che il ruolo che ricopro mi demanda. A chi cerca di lanciarmi nel tritacarne del totocandidature dico che ha sbagliato completamente indirizzo: si rivolga altrove». Foto: Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO © 23 Settembre 2011

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