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ALEMANNO:IMMIGRATI NEL LAZIO, MA NON A ROMA

Pubblichiamo le dichiarazioni del presidente della provincia Fabio Melilli.

Leggo dalle agenzie dichiarazioni del sindaco Alemanno sulla vicenda immigrati, a dir poco imprecise. Il sindaco di Roma continua a sostenere di aver ricevuto assicurazioni sul fatto che Roma non dovrebbe accogliere immigrati a differenza di tutti gli altri Comuni italiani. Semplicemente, non è cosi. Il piano nazionale concordato con la Protezione civile prevede una ripartizione dei profughi e dei tunisini con il permesso provvisorio distribuita su tutte le regioni italiane in proporzione al numero degli abitanti con l’unica eccezione dell’Abruzzo. Il piano considera nel conteggio anche gli abitanti di Roma che dovrà fare proporzionalmente la sua parte. Questo è l’accordo firmato anche dall’associazione nazionale dei comuni. Altro è la comprensibile richiesta formulata dalla presidente Polverini, di attendere il primo maggio data della beatificazione di Giovanni Paolo II. Sono certo che le province del Lazio faranno la loro parte, in proporzione agli abitanti, così come dovrà fare la Capitale. Eviti quindi il sindaco di Roma di far riferimento ancora una volta alle province del Lazio per risolvere i suoi problemi. Abbiamo assicurato al Presidente della Repubblica che le istituzioni, a tutti i livelli, avrebbero parlato con una voce sola: Non è certo gradevole constatare che la voce dissonante sia proprio quella della Capitale del nostro Paese”. Foto: Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO 17 Aprile 2011

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